I 10 motivi per i quali Valter Weltroni ha fallito alla guida del Partito Democratico (19/2/2009)
1) Non è belloE non piace alle donne che sono pur sempre la maggioranza del popolo votante.
2) Non si è fatto da solo
Come tutti i figli di papà si è sempre fatto strada senza dimostrare niente.
3) Non ha un'appartenenza politica ben definita
Era comunista, poi si è riciclato di sinistra ed è finito come un democristiano qualunque. A quel punto meglio Mastella.
4) Non è stimato politicamente
A turno hanno provato a fargli le scarpe: D'Alema, Fassino, Bersani, Rutelli, Letta, Franceschini, Parisi, Bindi, d'accordo, ci siamo capiti.
5) Non è un oratore capace
Sbatte i pugni e grida sul palchetto come un Mussolini qualunque.
6) Non ha potere decisionale
Il leader carismatico decide di circondarsi di collaboratori validi ben sapendo che un giorno vorranno prendere il suo posto, in un modo o nell'altro. Il leader non carismatico decide di circondarsi di sudditi e yes man ben sapendo che così non dovrà temere per la corsa alla sua poltrona. Il leader indeciso come Veltroni si circonda di entrambi in modo da non far ricadere la colpa sulla sua persona (“Attorno a me non c'era fiducia”, quando i collaboratori validi gli fanno le scarpe. “Attorno a me non c'era competenza”, quando i sudditi non riescono nel compito a loro assegnato.)
7) Non è uno statista
Gli statisti scrivono solo saggi. Non romanzi.
8) Non ha abbandonato le velleità da mecenate
Ha una presunta sensibilità nei confronti dell'arte che manifesta ottenendo il dicastero per i beni culturali, organizzando festival di cinema e scrivendo libri. Il politico di mestiere è un pragmatico, non un romantico. Si chieda a Giulio Andreotti cosa pensa del cinema.
9) Non ha orgoglio
E' l'ennesimo relitto che perde l'occasione di buttare fango addosso agli impresari della politica. Eppure lo fanno anche i calciatori quando cambiano squadra.
10) Non ha esperienza politica
Anche Rutelli è stato sindaco di Roma. Anche Carraro è stato sindaco di Roma. Anche Alemanno è sindaco di Roma. Anche Romolo è stato sindaco di Roma. Anche Rutelli è stato ministro dei beni culturali. Anche Rutelli è stato vicepresidente del consiglio. Anche Rutelli, d'accordo, ci siamo capiti.
Giordano Silvetti