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Terrenoti: i terremoti che si possono prevedere (7/4/2009)


Esterno giorno, L'Aquila, tendopoli dello stadio Fattori. Persone sedute su sedie di plastica parlano:

"Il terremeto si poteva prevedere."
"Certo, e i migliori scienziati del Giappone e della California che vivono col culo su faglie che da un momento all'altro potrebbero inghiottirli stanno a guardare e non prevedono un fico secco."
"Buone le prugne secche della California."
"Però il mio gatto l'ha previsto e sentito a chilometri di distanza, il terremoto."
"Infatti i cani stanno trovando le persone sotto le macerie."
"Pensare che abbiamo sempre schifato i randagi della città."
"Che hai detto? Non ti ho sentito: stava passando l'elicottero dei soccorsi."
"No, è quello di Berlusconi."
"Che viene a fare ogni giorno?"
"Sopralluoghi: il Presidente del Consiglio vuole costruire L'Aquila 2 proprio a ridosso della città distrutta."
"Vuol dire che se prima abitavo in centro quando rientrerò nella mia casa, che per fortuna non ha subito danni, verrò declassato nella periferia della nuova città?"
"La tua casa vecchia di 60 anni ha retto e l'ospedale costruito solo 9 anni fa è caduto giù."
"Non era la nostra Regione quella disastrata dalle inchieste sulla sanità?"
"Che dici? Del Turco è innocente: voleva pure candidarsi alle Europee con Berlusconi."
"Che impressione i corpi allineati sotto il tendone."
"Attento a non confonderti: quello scheletro che cammina è la Carfagna."
"Per fortuna è Pasqua: consoliamoci con il suo carico di significati religiosi."
"Coniglietti e uova di cioccolato."

Giordano Silvetti