I 10 motivi per i quali l’epidemia di Aids non si può superare con la distribuzione dei preservativi che, anzi, aumentano i problemi* (17/3/2009)
1 – Perché i missionari in Africa farebbero razzìa delle precauzioni in caucciù lasciando la popolazione autoctona in balìa dell'epidemia.
2 – Perché i preservativi non sono il miglior anticoncezionale: l'astinenza fa miracoli.
3 – Perché i preservativi sono confezionati dai bambini disagiati dell'Asia che vivono e lavorano in condizioni disumane e poi muoiono di altre epidemie. Non di Aids (oltretutto non possono portare a casa campioni omaggio).
4 – Perché ogni volta che metti un preservativo muore un angioletto.
5 – Perché l'Aids è un retrovirus creato per distruggere gli omosessuali. Non gli africani.
6 - Perché gli africani inizierebbero a fare l'amore in maniera sfrenata a tal punto da consumare tutti i preservativi giunti in Africa. Con il rischio che non saprebbero interrompere il cerchio dell'amore all'esaurimento delle scorte. Riattivando, così, il cammino dell'epidemia.
7 – Perché le fabbriche italiane hanno bisogno degli immigrati africani, che quindi devono continuare a procreare ad oltranza, per andare avanti.
8 - Perché le piantagioni di alberi di caucciù per la produzione della gomma soppiantano il resto della flora recando danno, ad esempio, alle vitali foreste pluviali.
9 – Perché le multinazionali del condom guadagnerebbero un margine minore sui preservativi maggiorati per il popolo africano.
10 – Perché il Papa in tema di preservativi ne sa più di tutti noi e basta. Esperienza ma, soprattutto, soffiate dal cielo.
Giordano Silvetti