Ci sono un povero, uno stronzo e un ignorante (2/5/2009)
Esterno giorno. Su una panchina siedono un povero, uno stronzo e un ignorante. Parlano dei fatti del giorno.
A proposito degli sbarchi di stranieri.
Il povero: "Vogliono dare vitto e alloggio a loro quando io non ce l'ho?"
Lo stronzo: "E' un attimo accopparli, pardon, acchiapparli appena mettono piede nel nostro paese."
L'ignorante: "Che tornassero nel loro paese a rubare il lavoro agli amici loro."
A proposito del terremoto in Abruzzo.
Il povero: "Vogliono dare vitto e alloggio a loro quando io non ce l'ho?"
Lo stronzo: "Già si parla d'altro. Dopo il G8 faranno la fine di tutti gli altri terremotati. Da quelli dell'Irpinia a quelli dell'Umbria."
L'ignorante: "Che colpa ne abbiamo noi: il terremoto si poteva prevedere."
A proposito della crisi
Il povero: "Non c'è mai limite al peggio."
Lo stronzo: "Il peggio è passato."
L'ignorante: "Il peggio deve ancora venire."
A proposito dei voli di Stato utilizzati dai parlamentari
Il povero: "Mica possono viaggiare in low cost come me."
Lo stronzo: "Se sono in tanti a spostarsi mica possono usare l'elicottero come faccio io."
L'ignorante: "Almeno non intasano le strade con le loro auto blu."
A proposito dell'affaire Lario - Berlusconi
Il povero: "Minchia, però, fossi io amico del Cavaliere."
Lo stronzo: "Senti chi parla: un'attricetta che si è elevata socialmente sposando un ricco che critica le attricette che si vogliono elevare socialmente sposando un ricco."
L'ignorante: "Che problema c'è: tanto la ragazza ha compiuto 18 anni, no?"
A proposito dell'influenza suina
Il povero: "Fosse la volta buona che i prezzi scendono e mi cucino due costolette di maiale."
Lo stronzo: "Che mi frega: mangio una Fiorentina."
L'ignorante: "Mucca pazza, influenza degli uccelli, virus dei maiali: è tutto un complotto."
Anche sabato 6 e domenica 7 giugno il povero, lo stronzo e l'ignorante si ritroveranno su quella stessa panchina.
Parleranno dei fatti del giorno e poi andranno a votare.
Per il PDL.
Giordano Silvetti