Questa amichevole s'ha da fare (27/1/2009)
1 - Julio Cesar vs. Buffon
A guarnizione delle migliori difese d'Italia. Quella della Juventus per buona parte del campionato senza Buffon ha resistito grazie al fuorigioco applicato dall'impeccabile difesa in linea di Ranieri. Il brasiliano ha ancora margini di miglioramento. L'italiano, in nazionale, non è quasi mai decisivo. Nella lotteria dei rigori nemmeno con il proprio club (ricordate la finale di Manchester, vero?). Condannati entrambi ai servizi sociali, dovranno presiedere nelle scuole al seminario “Il bullismo come anticamera del terrorismo”.
2 - Maicon vs. Zambrotta
Pendolari della fascia. Il brasiliano è oggi più forte dell'italiano preso nella sua migliore annata. Che, nonostante la lunga carriera, è difficile da trovare. Così come è difficile trovare qualcosa di buono nelle stagioni di fuoco dei brigatisti nostrani. Condannato l'italiano per l'inadeguatezza delle prove presentate al fine di scagionarlo dall'accusa.
3 - Lucio vs. Cannavaro
L'immagine dell'Italia nel mondo è sporcata da film come Gomorra, disse il Capitano ai giornali qualche settimana fa. Anche il brasiliano è capitano della sua compagine ma preferisce il profilo basso delle buone prestazioni in campo alle inutili dichiarazioni. Condannato il giocatore del Real Madrid all'estradizione in patria per militare, alla giovine età di 37 anni, nella compagine della città che gli diede i natali. Al fine di affossarne definitivamente le sorti calcistiche.
4 - Juan vs. Chiellini
La meglio gioventù: nomen omen per la squadra bianconera. Dopo la disfatta mondiale del 1974 Gianni Brera disse: “l'Italia tornerà grande quando la Juventus tornerà grande.” Parole profetiche. La Juve immensa degli anni '30 vinse cinque titoli di fila e regalò alla nazionale la mezza squadra che vinse due campionati del mondo tra il '34 e il '38. La Juventus più forte di tutti i tempi, dal 1977 al 1985, vinse tutto e diede la possibilità all'Italia di riscattarsi dopo decenni di brutte figure. In Spagna, nel 1982. La storia insegna che in concomitanza della Grande Inter di Herrera o del Grande Milan di Sacchi, la nazionale veniva bastonata a turno dalle altre compagini. La Juventus di oggi è figlia di Moggi, erede di Allodi, che ha costruito il blocco azzurro del presente e del futuro: Buffon, Ariaudo, Legrottaglie, Chiellini, De Ceglie, Marchisio, Camoranesi, Giovinco, Del Piero. Condannato alla cessione il difensore della Roma perché la giuria unanime, il popolo del bar dello sport, considera Chiellini il miglior difensore italiano d'oggi.
5 - Josué vs. Pirlo
Il brasiliano è un semi-sconosciuto mediano di una semi-sconosciuta compagine tedesca, il Wolfsburg, balzata agli onori delle cronache italiane la scorsa estate per aver privato il campionato italiano di due campioni del mondo del calibro di Zaccardo e Barzagli. Che, guarda caso, da quando si sono accasati in Germania hanno perso la nazionale. Assolti i difensori italiani per insufficienza di prove a causa della mancata messa in onda degli highlights della Bundesliga da parte della televisione italiana.
6 - Daniel Alves vs. Fabio Grosso
L'italiano è l'ennesimo scippo di una straniera, il Lione, ai danni del campionato italiano. Una pertica dal sinistro al fulmicotone contro un funanbolo nel Barcelona delle meraviglie. Scontro impari tanto quanto potrebbe esserlo quello di un ignaro cittadino che viene colpito alle spalle dal colpo di pistola di un bandito armato. Il brasiliano ritira le accuse nei confronti dell'italiano.
7 - Elano vs. Camoranesi
Las Malvinas son Argentinas.
8 - Gilbero Silva vs. Gennaro Gattuso
Due onesti operai del centrocampo. Come i presidenti Lula e Berlusconi. Stravince il brasiliano esiliato in Grecia per lo spirito di abnegazione. Condannato il calabrese al pagamento delle spese processuali, da corrispondere in schede telefoniche prepagate, per la sovraesposizione mediatica in spot televisivi.
9 - Pato vs. Gilardino
Prima e dopo la parentesi rossonera, l'attuale centravanti della Fiorentina ha sempre segnato a grappoli. Il giovane brasiliano sfonda anch'egli la porta nonostante non abbia ancora preso confidenza con il ruolo di prima punta. Condannato a 18 mesi sospesi con l'indulto l'allenatore del Milan, Ancelotti, che continua a bruciare giocatori (Au revoir, Gourcouff). Nessuna attenuante per la scoperta di Pirlo nel ruolo di centro mediano metodista davanti alla difesa.
10 - Kaka' vs. De Rossi
E' dura vedere sulle spalle di un tira calci, al pallone e alle caviglie, il numero che hanno indossato Pelé, Maradona e Roberto Baggio. A nulla servirà alla difesa ricordare che il De Rossi è bandiera del suo club, così come il Kaka' lo è del Milan. “Silenzio in aula”, urla il giudice mentre sbatte il martelletto per sedare la folla che sghignazza dopo l'ultima affermazione della difesa. Condannato il brasiliano per falso ideologico.
11 - Ronaldinho vs. Del Piero
Due giocatori capaci di finezze incredibili alternate a prestazioni immonde. Genio e sregolatezza, direbbe qualcuno. Condannati entrambi ai servizi sociali: dovranno allenarsi nelle punizioni in campetti di oratorio per pulire le ragnatele formatisi sotto il “sette” delle porte.
# Amauri vs. Amauri
Il dilemma di convocare un brasiliano, residente e lavorante in Italia, per farlo diventare oriundo come se niente fosse. Troppo scarso per la Seleçao, come Camoranesi per gli albicelesti. Nell'impossibilità di rispondere ad entrambe le convocazioni viene assolto per non aver commesso il fatto. Del resto la legge non ammette ignoranze nonostante ci sia chi crede che quel tizio abbia già nelle città italiane un toponimo dedicato.
Giordano Silvetti