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Olocauti (23/5/2007)

L'Italia è un brutto posto per vivere. L'Abruzzo pure.Sarà l'acqua contaminata ad aver annebbiato le menti dei miei conterranei ma il susseguirsi di notizie che in questi giorni riguardano la mia amata Regione è veramente disarmante. Procediamo con ordine.\r\n\r\nA Teramo doveva tenersi un incontro con Robert Faurisson, uno di quei simpaticoni del club "negazionisti dell'Olocausto" di cui fanno parte Ahmadinejad, Ratzinger e Houllebecq. All'arrivo dello storico il campus è stato chiuso e la rivolta degli studenti si è fatta sentire fino alle mani in faccia a Faurisson e Moffa, ideatore dell'evento, uno dei tanti docenti creativi dell'ateneo teramano, che hanno ottenuto come premio l'accusa di istigazione a delinquere. D'accordo che la libertà di pensiero è sancita dalla Costituzione e che la proposta di legge che Mastella presentò per introdurre il reato di negazione dell'Olocausto è quanto di più fascista si sia visto negli ultimi dieci anni in Italia, ma sorprende sempre constatare il silenzio degli organi di stampa e degli addetti ai lavori in simili circostanze. Prendiamo il filosofo Buttiglione, ordinario di filosofia della politica proprio all''Università di Teramo che proprio ieri si scagliava - E se domani qualcuno volesse trasmettere un documentario che nega l'esistenza dell'Olocausto, diremmo che ha diritto di farlo sulla base del diritto di cronaca? - contro la libertà degli imbecilli come Santoro di dire la loro: sono giuste le mani in faccia o forse è meglio argomentare per demolire l'avversario? Constatata la profondità d'argomenti degli studenti di Teramo ci spostiamo a Chieti dove il polo universitario che raggiunge la costa fino a Pescara è finito sotto i riflettori per la semplicità nel conseguimento delle lauree (addavenì Esamopoli) con la prestigiosa Università D'Annunzio paragonata al Cepu.\r\n\r\nAll'appello delle quattro provincie abruzzesi poteva mancare il capoluogo L'Aquila? Nell'attesa che gli scranni della Regione vengano ribaltati per gli scandali nella sanità, per le strade si organizza un corteo di solidarietà per i killer di Massimo D''Antona. Proprio oggi che si ricorda la strage di Capaci e l'uccisione di Giovanni Falcone.

Giordano Silvetti