Il complotto sionista nelle favole (1/3/2006)
Nella favola originale di Cappuccetto Rosso non esiste nessun cacciatore. Biancaneve, nella fiaba omonima, mangia una mela per diventare ancora più ricca e bella. Cede alla tentazione che, come nell'episodio di Eva e il serpente narrato dalla Bibbia, ha le mentite spoglie di una mela. Robin Hood rubava ai ricchi per dare ai poveri perché “gli ultimi saranno i primi", mentre Peter Pan portava i bambini non voluti, magari non nella grazia di dio, in un posto a metà strada tra Kensington e le nuvole: l'isola che non c'è, una sorta di Limbo. Pinocchio è figlio di un falegname, Geppetto, così come Gesù era figlio del falegname Giuseppe. Colei che, con una magia rende possibile la sua trasformazione da burattino a bambino si chiama Fata turchina. La madre di Gesù, guarda caso raffigurata sempre con una tunica azzurra, lo mette al mondo, da vergine, grazie all'intervento, magico, dello Spirito Santo. Questi esempi sarebbero sufficienti per dimostrare che le favole sono riconducibili alla Bibbia. Oppure che le storie contenute nella Bibbia sono riconducibili a delle favole.Giordano Silvetti