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Una piuma ci seppellirà (12/02/2006)

La tanto annunciata pandemia del terzo millennio non ci sarà per la gioia degli allarmisti e il dispiacere delle case farmaceutiche e dei giornalisti. Il più logico ragionamento porterebbe a pensare che un morbo uccisore di qualche centinaio di vittime nel mondo tra la popolazione contadina non possa infettare l''intero stivale con migliaia di vittime nelle frange urbane. Ma il becero giornalismo deve adeguatamente celebrare i poveri cigni trovati morti in sud Italia, piuttosto che consacrarli nel braciere olimpico acceso per l'imminente occasione. I volatili si ritrovano a piede libero non sapendo se il destino della mannaia li decapiterà con destinazione un forno crematorio con la brace. Mesi fa ci dissero che saremmo morti in milioni e in fretta ci dimenticammo della vicenda. Oggi ci ricordano che il pericolo è più attuale che mai e nei prossimi giorni migliaia di polli verranno eliminati. Fino a giovedì prossimo, quando l'eliminazione di un nuovo concorrente nel Grande Fratello occuperà spazi nei (tele)giornali e finalmente ci rassereneremo l'animo. Roba da far ridere i polli.

Giordano Silvetti