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Guerra termonucleare globale (11/05/2006)

La logorante guerra di trincea è un ricordo ormai lontano. La nuova guerra lampo della Jihad islamica è invece un ricordo troppo vicino. Un tempo era guerra fredda; oggi, manco avessimo scoperto l'acqua calda, si gioca tutto sul precario equilibrio delle nazioni. E dei loro padroni. Niente bombe o armi, si ritorna alle origini, ai quattro elementi: acqua, terra, ferro e fuoco. Il Vaticano prova a mediare e, prendendo spunto dai giornali iraniani che hanno indetto il concorso “Disegna anche tu uno schifoso ebreo”, sulle pagine di Famiglia Cristiana espone la raffigurazione di una Madonna che, con l'indice puntato, invita le milizie cattoliche alla guerra santa. I terroristi non comprendono la frase latina apposta "Ibis, redibis, non perieris in bello" e dalla Mecca scagliano la Jihad contro Roma. Il Vaticano schiera le guardie svizzere che però vengono repentinamente richiamate in patria per difendere le banche in cui risiedono i conti di Bin Laden. Nel frattempo si ode dalla Turchia un orrendo ululato che preannuncia un imminente attacco nei confronti del Papa. I soldati inglesi, insoddisfatti per l'abolizione della caccia alla volpe, partono alla volta della Turchia per la caccia al lupo. Tony Blair, intervistato dal "Daily Mirror": "Non è una guerra, stiamo solo esportando la tradizione Decoubertiniana". I danesi sono impreparati all'attacco frontale. In caso di battaglia navale, G8 affondato, sono pronte le navi vichinghe gentilmente offerte dal museo di Oslo. In caso di battaglia terrestre i danesi sono pronto a schierare i milioni di omini Lego invenduti da anni a mo' di armata eterna cinese. Dalle colonne del "National Enquirer", George W. Bush causticamente sentenzia: "Figurarsi se dall'alto qualcuno nota la differenza!" I media diffondono le immagini dell'armata di plastica e, infatti, nessuno nota niente. Tranne i cinesi che, attraverso l'utilizzo di sofisticati satelliti a forma di aquilone, vedono meglio e decidono di attaccare l'occidente perché offesi dal colore giallo degli omini Lego. La Cina blocca la produzione e l'esportazione delle merci Made in China. Chiudono la Benetton e tutti gli altri negozi d'abbigliamento del pianeta. Il genere umano riprende a vestirsi con pelli d'animale scuoiate a mano. Quentin Tarantino alla cerimonia degli Oscar: "Il mio prossimo film s'intitolerà ''Animal Holocaust''. Il primo ministro danese Rasmussen incontra Berlusconi per stipulare una collaborazione bellica. Secca la risposta del Cardinal Ruini sulle colonne di "Vanity Fair": "Finché verrà esposta quella donna nuda sullo scoglio non vogliamo sentir parlare di accordi con la Danimarca!" Lubrificata la risposta della Lega Nord, attraverso il portavoce Calderoli: "Di che marca è quel vostro burro salato?" Constatata la strategia dei rivoltosi mussulmani che si sono avvalsi della tecnologia cellulare, con i quali sono stati inviati sms con su scritto "Incontriamoci davanti alle ambasciate con benzina e cerini", la Nokia prova a sfruttare l'onda d'urto della tragedia per cavalcare il business: viene lanciato sul mercato un cellulare per mussulmani con un'antenna perennemente direzionata verso la Mecca. Pronta risposta dei seguaci di Allah che in tutto il mondo incendiano gli stabilimenti dell'Ikea. Dalle colonne di "Donna Moderna", il cardinal Ersilio Tonini dichiara: "Gesto deplorevole ma bisogna ammettere che il divano Kramfors disturba il comune senso del pudore!" Flemming Rose, il danese autore degli incriminati disegni, cade dalle scale del loft comprato con i soldi dei diritti per la pubblicazione delle vignette in tutto il mondo: la moglie aveva appena passato la c'era d'api. Dalla grotta di Alì Baba, Mastro Lindo registra un video messaggio in cui dichiara: "Si è compiuta la volontà di Allah!" L'Jyllands Posten assume Vauro.

Giordano Silvetti