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Africanile (19/10/2006)

In principio fu Angelina Jolie, che diede il la alle adozioni africane con l'etiope Zahara seguita dal cambogiano Maddox, già bambino più trendy del pianeta. A ruota Madonna con il recente ratto del bambino Malawiano, ancora senza nome. Alle due star americane vorrebbe aggiungersi anche Britney Spears che, nonostante abbia già un figlio e sia in attesa del secondogenito, è pronta ad adottare un bambino africano. Quello che in apparenza sembrerebbe un nobile gesto, strappare un inconsapevole bambino dalle sue radici per trapiantarlo in un loft dove si parla inglese, è in realtà un comportamento assimilabile a quello dei bambini che vanno al canile per scegliere il loro prossimo animale di compagnia. O meglio, come i genitori dei bambini che invece di prendere un bastardo al canile, per salvarlo da una probabile soppressione, scelgono il cane da un catalogo di pedigrees. Non importa che nel mondo ci siano coppie che attendono anni prima di un'adozione, "accontentandosi" dei bambini che sono al momento disponibili. C'é sempre chi come Madonna e le sue simili agirà con prepotenza per soddisfare un inutile capriccio.

Giordano Silvetti