Campagna di sensibilizzazione per dotare il poliziotto di quartiere di una buffa divisa (10/9/2005)
Perché i turisti vanno a Londra e fotografano il "Bobby", con la sua caratteristica bombetta? Perché in Vaticano, centinaia di persone ogni giorno, consumano scatti per le vestigia color arancio delle "Guardie Svizzere". Perché a nessuno è¨ ancora venuto in mente di sfruttare il nostro poliziotto di quartiere come attrazione turistica? L'altro giorno ho incontrato il poliziotto di quartiere; non del mio quartiere, di un altro quartiere a caso. In un bar, mentre ero al bancone, intento a sorseggiare un caffè. Non avevo ancora un visto da vicino un poliziotto di quartiere. La curiosità mi portò ad osservarlo con attenzione, pezzo per pezzo, dall'alto verso il basso. Notando questo mio atteggiamento, la cordialità del "pdq" (abbreviazione da qui in avanti) si fece strada, creando i presupposti per una conversazione. L'imbarazzo creato dalla mia vigile osservazione, traghettata dall'impellente curiosità, fu rotto da un cordiale "Come va, oggi? Preso qualche bandito?". L'introduzione ironica venne seguita da un sospiro con cui il pdq lasciava intendere di essere uomo da ben altre battaglie combattute per la sicurezza. E quella sciocca domanda, seguita dallo sconsolato sospiro, non lasciava certo presagire un futuro ricco di crimini da sventare. Ad un certo punto le armi in dotazione al pdq balzarono ai miei occhi: il manganello e la pistola attaccati alla cintura erano in bella vista. E mentre il pdq spiegava quanto fosse difficile tenere gli occhi aperti, tentando di scovare un possibile malvivente senza farsi distrarre dalle caviglie femminili, la mia testa annuiva distrattamente ad intervalli regolari. E come il pdq si faceva distrarre dalle ragazze in minigonna mentre pattugliava, in quello stesso istante, mentre lui parlava, l'agevolezza con cui avrei potuto sfilargli la pistola, distoglieva la mia attenzione dai discorsi del poliziotto. Nel frattempo una nuvola si era formata sulla mia testa. Al suo interno, veniva narrata la storia di un inseguimento tra il pdq e un borseggiatore. Il malvivente corre, tra pedoni ed automobili, schivando entrambi tra strada e marciapiede. Il pdq lo insegue, in sella alla bicicletta, inciampando nella signora a cui il bandito aveva appena dato una spallata. Il taccheggiatore trova la strada sbarrata, un vicolo cieco. Non può fare altro che fermarsi, guardarsi intorno ed attendere che sopraggiunga il suo rivale: lo affronterà in un duello ad armi impari. Il pdq ha la pistola ma non la impugna: preferisce roteare il manganello perché non si spara ad un uomo disarmato. Il bandito tenta il tutto per tutto, corre come un furia e si scaglia con tutte le sue forze contro il pdq che, con un abile gesto, gli rifila una manganellata sulla clavicola. Dopo l''iniziale dolore e il successivo smarrimento, il furfante si rialza e tenta un approccio amichevole che viene subito frainteso, a ragione. Il poliziotto non ha il tempo per brandire la sua arma bianca e prende la pistola. Ma si intreccia con il filo a molla a cui l'arma è attaccata. Con un gesto inverosimile, che azzarderei a definire "un involontario rinculo", il calcio della pistola colpisce di rimbalzo mento e fronte del pdq che si accascia al suolo. Il malvivente torna indietro di due passi, giusto per riprendersi borsa e bottino, e scappa, dileguandosi tra la folla attonita. Vengo destato dal pdq, quello reale del bar, che chiede se ho già pagato il caffé. Rispondo di no, mentre il pdq, quello della nuvola, si dissolve e il pdq, quello del bar, si appropinqua alla cassa. Saluto con un cenno il pdq e me ne vado frettolosamente, mostrandomi alquanto irriconoscente nei confronti di una persona che mi ha appena offerto un caffé. Proseguo per la mia strada pensando a quando useranno la scenetta del mio sogno ad occhi aperti: quell'arma impropria che torna indietro con effetto boomerang. Mi allontano sconsolato, pensando che non serve una buffa divisa per rendere ridicolo o divertente un poliziotto di quartiere. Passerà del tempo e basterà.Giordano Silvetti