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Morto un Papa (8/2/2005)


Parlo proprio con te, fedele in coda da ventiquattro ore per guardare il Papa morto. Perché hai chiesto una giornata di ferie per andare a Roma? Avrai anche un giorno di paga in meno. Anzi, ci ha i pure rimesso del denaro per recarti nella capitale. Consolati, c'è chi sta peggio: i polacchi hanno chiesto dei prestiti pur di non mancare all'evento del secolo. Perché ti sei portato la tenda per accamparti in Piazza San Pietro? Potevi guardare la cerimonia davanti alla televisione come gli altri due miliardi di persone dotate di tubo catodico. E avresti potuto donare, almeno per una notte, la tua tenda ad un barbone per strada, dicendogli: "Tieni, per questa sera niente cartoni, dormi qui, te la manda il Papa." Perché ti sei portato la scodellina con dentro il pranzo al sacco e i panini nella carta stagnola? Avresti potuto trascorrere la tua giornata recandoti nella mensa comunale della tua città, versando mestoli di minestra riscaldata, e magari i presenti avrebbero gradito i tuoi panini al prosciutto avvolti nella carta argentata che stai consumando sotto la pioggia battente. Non ti sarà costata tanto questa gita fuori porta: duecento euro? Pensa che all'ultimo semaforo della strada che prendo per tornare a casa c'é Lotzy, un barbone polacco che ogni giorno bussa al vetro della mia automobile con il palmo lercio aperto per ricevere una moneta dopo avermi sporcato il vetro. Quando appoggio in quella sudicia mano qualche centesimo, Lotzy sembra quasi arrabbiarsi, manco fosse allergico al nichel. Altre volte quando vede una moneta da 50 centesimi o addirittura da 1 euro, Lotzy mi guarda come se fossi un messia. Oggi ho dato a Lotzy una banconota da 5 euro. Se avesse potuto mi avrebbe lavato pure i cerchioni della macchina, oltre al parabrezza. Pensa a quanti Lotzy avresti fatto contento, caro amico fedele, se solo avessi riposto un po' di sano egoismo religioso all'interno di quel cuore ormai drogato di esaltazione.

Giordano Silvetti