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Il valzer del moscerino (11/11/2005)

Strano animale il moscerino. Sembra una mosca in miniatura ma osservandolo bene, soprattutto da vicino, è totalmente diverso da una lurida mosca. Capita spesso che non riesca a buttare l'immondizia, lasciandola marcire sul balcone, proprio durante la sporadica apparizione di quel astro meglio conosciuto come sole. Coincidenza vuole che lo splendore del globo solare amplifichi gli odori e gli umori dei rifiuti organici, creando un'orda di moscerini pronta a sbranare il sacchetto della spazzatura. I moscerini sono simpatici perché non fanno rumore, a differenza delle mosche. Attenzione però: hanno una particolare predilezione per le froge del naso e, quando meno te lo aspetti, il moscerino tenta la scalata degli orifizi nasali, creando scompensi al nostro respiro. E' facile uccidere un moscerino: basta seguire per pochi secondi il suo lento andirivieni per prenderlo al volo con la mano. Ma ormai non provo più gusto nell'uccidere i moscerini. In fondo il moscerino ha una vita breve: appena due mesi che, rapportati in anni umani, sono circa 200. E alla fine dove va a morire un moscerino? Come gli elefanti e le balene vaga alla ricerca di un posto solitario dove concludere la proprio esistenza? Del resto non ho mai trovato la carcassa di un moscerino nella mia casa. Oppure i moscerini riescono sempre a trovare una via di fuga verso l'infinito cielo? Ho simpatia per il moscerino dai tempi della scuola quando, nell'ora di biologia, leggevo le avventure della drosophila melanogaster, l'amante della rugiada dal ventre scuro, (il comune moscerino della frutta) che permise agli scienziati di scoprire in che modo i geni trasmettono informazioni a seconda del sesso. Facendo accoppiare dei moscerini, non chiedetemi come, gli scienziati dell'epoca scoprirono che alcuni nascevano con gli occhi bianchi e altri con gli occhi rossi. Un piccolo, insignificante moscerino era diventato un grande protagonista della genetica. Spesso mi fermo ad osservare il moscerino mentre gira attorno alla mia frutta. Oggi era appollaiato sopra al caco che di lì a poco avrei mangiato. E' stato disarmante constatare quanto poco tempo avrei impiegato per sbranare quel succoso frutto arancione in rapporto alla mia intera esistenza. E' stato disarmante pensare a quanto poco tempo il moscerino avrebbe potuto girare attorno a quel caco paragonato alla sua breve esistenza. Oggi, ho mangiato un kiwi.

Giordano Silvetti