Il potere evocativo di una canzone - (13/5/2005)
Grida verso il cielo
Ero sfinito, nel momento del bisogno
e proprio come la pioggia scende giù dal cielo, mi sono inginocchiato e ho pregato
ho pronunciato parole divine, per favore pulisci la mia anima
ho visto che tutto era vendita e non mi sono impressionato affatto.
Ero a metà strada da casa, ero mezzo pazzo
e in ogni vetrina in cui mi specchiavo, sembravo sempre lo stesso
Ho detto mandami un segnale per salvare la mia vita
perché in questo momento non c'è¨ niente di certo, in questi miei giorni.
Vedrai che è¨ una cosa spaventosa quando apparirà sopra di te e lo so dal giorno in cui sono nato
nonostante non l'abbia chiesto e sarei stato così bene e mi prometto ogni giorno che
Quando sei con il culo per terra
e la tua vita fa schifo
quando sei con il culo per terra
non c'è nient'altro da fare che gridare contro il cielo.
Paul Weller, 1985 - "Our Favorite Shop"
Una canzone, una solitudine,un richiamo al Signore; un Dio invisibile, l'oppio dei popoli. Buddha. Visnhu, Cristo o Allah. Chiamalo e lui non risponderà. L''unica volta che l'ha fatto è stata per uno spettacolo a sorpresa. Anzi due. Due parole nel nome degli Style Council. Mentre Strummer inforca la chitarra per combattere la legge, che alla fine vincerà, Paul Weller diventa "the spokesman for a generation". I Jam sono ormai un ricordo e in Inghilterra è tempo del conservatorismo di Margaret Thatcher e dell'attuazione della sua politica di ristrutturazione economica. Un'intera generazione protesta contro il governo di Londra, contro il razzismo e la disoccupazione. Weller crea proseliti sull'ideologia del Labour Party, dopo una vita da dichiarato filoconservatore.
Shout to the top
I was half in mind, I was half in need
and as the rain came down, I dropped to my knees and prayed
I said oh heavenly thing, please clean my soul,
I've seen all on offer and I'm not impressed at all.
I was halfway home, I was half insane, and every shop window I looked in just looked the same
I said send me a sign to save my life ''cause at this moment in time there is nothing certain in these days of mine
Y'see it's a frightening thing when it dawns upon you
That I know as much as the day I was born
And though I wasn't asked (I might as well stay)
And promise myself each and every day - that -
When you're knocked on your back - an' your life's a flop
and when you're down on the bottom there's nothing else
but to shout to the top - shout!
"Our favorite shop" è un disco contro il capitalismo e la denuncia sociale per la disperata ricerca di un'occupazione. Dal 1979 la maggioranza assoluta in Inghilterra è dei conservatori di Margareth Tatcher. L'opinione pubblica si sposta verso posizioni liberal conservatrici e per la prima volta una donna dimora al 10 di Downing Street.
Londra chiama
Londra chiama le città lontane
ora che la guerra è dichiarata e la battaglia è in corso
Londra chiama il mondo sommerso fuori dal guscio, tutti voi ragazzi e ragazze
Londra chiama, adesso non badate a noi
La beatlemania fasulla ha morso la polvere
Londra chiama, guardate che non abbiamo swing
tranne il roteare di quel manganello
Sta arrivando l'era glaciale, il sole piomba già
Fusione in vista, il grano viene su male
Le macchine smettono di funzionare ma io non ho paura
Perchè Londra sta annegando ed io vivo vicino al fiume
Londra chiama la zona d''imitazione
Scordatene fratello e fallo da solo
Londra chiama gli zombi della morte
Smettete di resistere e tirate un altro respiro
Londra chiama ed io non voglio gridare
Ma mentre parlavamo ti ho visto distratto
Londra chiama, guardate non siamo schizzati
tranne quello con gli occhi giallastri
Sta arrivando l''era glaciale, il sole piomba già
Le macchine smettono di funzionare, il grano viene su male
Un errore nucleare ma non ho paura
Perché Londra sta annegando ed io vivo vicino al fiume
Londra chiama, si c'ero anch'io e sapete cosa dicevano
Bene qualche cosa era vera!
Londra chiama mentre arriva l'ora decisiva
E dopo tutto questo, non potresti sorridermi?
Non mi sono mai sentito così
Joe Strummer, 1979 - "The Clash - London Calling"
Scontro, conflitto, fragore. Mai nome fu più azzeccato per la band che debuttò come spalla dei Sex Pistols. Fu un fiasco e lo stesso Rotten li fischiò, ma la storia darà torto ai Pistols. "London Calling" esce come doppio album nel 1979. Un doppio che costava come un album singolo. Un anno dopo "Sandinista" seppellirà lo sbiadito ricordo dei Sex Pistols, consacrando i Clash come la più grande rock''n''roll band del mondo dai tempi dei Beatles. La politica entra prepotentemente nella musica. Weller votò per i conservatori alle successive elezioni. Dopo l'avvento dei Tories al potere, Joe Strummer inviò un telegramma a Paul Weller: "Maggie Thatcher ti aspetta per la messa a punto degli obiettivi la prossima settimana".
London calling
London calling to the faraway towns
Now war is declared - and battle come down
London calling to the underworld
Come out of the cupboard,you boys and girls
London calling, now don't look to us
Phoney Beatlemania has bitten the dust
London calling, see we ain't got no swing
'Cept for the ring of that truncheon thing
The ice age is coming, the sun's zooming in
Meltdown expected, the wheat is growing thin
Engines stop running, but I have no fear
Cause London is drowning and I, live by the river
London calling to the imitation zone
Forget it, brother, you can go at it alone
London calling to the zombies of death
Quit holding out - and draw another breath
London calling - and I don't wanna shout
But while we were talking I saw you nodding out
London calling, see we ain't got no high
Except for that one with the yellowy eyes
The ice age is coming, the sun's zooming in
Engines stop running, the wheat is growing thin
A nuclear era, but I have no fear
Cause London is drowning and I, I live by the river
Now get this
London calling, yes, I was there, too
An' you know what they said? Well, some of it was true!
London calling at the top of the dial
And after all this, won't you give me a smile?
London Calling
I never felt so much alike, like-a, like-a
Negli anni ottanta si ascoltava di guerra fredda, di Reagan e Gorbaciov, mai da soli, sempre uniti. Poi venne Cernobyl ed ogni nuvola proveniente dai Balcani sembrava portatrice di veleni. Il muro di Berlino cadde senza fare rumore. Il silenzio delle macerie, l'instabile silenzio. Enzo Tortora era inspiegabilmente sempre in televisione, anche all'ora di pranzo. Il Pentapartito di Craxi ed Andreotti governava quegli anni ottanta di transizione. Con Aldo Moro non sarebbero stati tali. Nel '90 la Lady di ferro passò la mano. Dopo aver vinto tre elezioni, privatizzato le industrie pubbliche, chiuso le miniere passive, incentivato la libera iniziativa, ridimensionato l''assistenza pubblica, varato riforme fiscali con un liberalismo esasperato, con tanto decisionismo e una forte opposizione al Welfare State.
Cosa Sta Succedendo?
Madre, madre, ci sono troppe di voi che piangono
Fratello, fratello, fratello, ci sono troppi di voi che stanno morendo
Sai che dobbiamo trovare una maniera per portare un po' di amore qui, oggi.
Padre, padre, non abbiamo bisogno di peggiorare vedi, la guerra non è la soluzione, perché solo l'amore può battere l'odio.
Sai che dobbiamo trovare una maniera per portare un po' di amore qui, oggi.
Nel frattempo Andiamo avanti.
Padre, padre Tutti pensano che sbagliamo ma chi sono loro per giudicarci semplicemente perché i nostri capelli sono lunghi
Sai che dobbiamo trovare una maniera per portare un po' di comprensione qui oggi.
Cortei di protesta, e i loro cartelli
Non punirmi con brutalità
Parlami, così puoi vedere cosa sta succedendo.
Cosa sta succedendo?
Marvin Gaye - 1971 - "Marvin Gaye - What''s Going On"
Ci furono i settanta, con i figli dei fiori e delle stelle. Con la cultura, quando cultura poteva essere, che mai più tornerà. Le lotte per un pugno di diritti, le ambizioni soffocate e le aspettative mai pienamente soddisfatte. Le piazze piene, non solo per scioperare; le scuole vuote, non solo per tedio ed indifferenza. Capire cos'è la democrazia era una consuetudine. Oggi i referendum arrancano e nessuno più lotta per raggiungere la democrazia. Che non c'è. Il progresso ci limita. E i divieti aumentano. Dove prima si poteva fumare, oggi ci sono solo celle d'isolamento. Il casco sui motorini era un optional, come la scelta di andarsi a schiantare con il capo scoperto. Le cinture nelle auto non erano di serie ma per le strade le vittime erano sempre omologate. Nelle eterne code di tutti i giorni siamo un numero in mezzo a tanti. In banca, dal macellaio, in ospedale. Perché catalogarci ci disciplina. Marchiarci con un numero è stato efficace settantanni fa e molti ne conservano ancora memoria. L'inganno ci circonda. In ventanni siamo passati da un Commodore vic 20 da 32 k a un Pentium 4 con 512000 K di memoria in quello sviluppo che siamo costretti a chiamare tecnologia. Chiamali anni di transizione, gli ultimi tre decenni; raccontali a chi li ha vissuti da bambino, da adolescente. Per chi vive oggi l''infanzia del ventunesimo secolo, le parole che rimbalzano nella mente sono sempre le stesse: 11 settembre, Bin Laden, Afghanistan, Iraq, Bush, Saddam, Papa Wojtila, Tsunami. Nella logica del caos che se un aereo sbatte le ali a New York, un uragano si forma nel Pacifico.
What's going on
Mother, mother
There's too many of you crying
Brother, brother, brother
There's far too many of you dying
You know we've got to find a way
To bring some lovin' here today - Ya
Father, father
We don't need to escalate
You see, war is not the answer
For only love can conquer hate
You know we've got to find a way
To bring some lovin' here today
Picket lines and picket signs
Don't punish me with brutality
Talk to me, so you can see
Oh, what's going on
What's going on
Marvin Gaye – What's going on
Un ciclo limitato di crolli e consolazioni, conosciuto come futuro, ci prepariamo ad affrontare l'ennesimo decennio di transizione e cambiamento. Assaporando le inquietudini di fine secolo. Cavalcando sull'onda dell'instabilità della storia. Nella speranza che gli anni appena trascorsi siano stati di transizione. Nell'attesa di un decennio decisivo per la vita e per la storia. Con la certezza che quando sei con il culo per terra, e la tua vita fa schifo, basta riempirsi l'anima di musica e lasciarsi guidare dal potere evocativo di una canzone.
Giordano Silvetti